Misantropia ottica

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Io ho un problema. Forse più d’uno. Anzi, certamente più d’uno. Ma oggi voglio parlare di questo qui. Anzi, oggi avrei dovuto parlare di tutt’altro ma, ehi, le cose non vanno mai come le si progettano.

Hardla in motionIo non vedo la gente. Che scritto così fa un po’ “io vedo la gente morta” e allora forse è meglio non vederla affatto, la gente, piuttosto che vederla morta. Ma qui il fantasma di Brusuillis non c’entra.
Io non vedo la gente. Cioé, chiaro che vedo la gente. Ma non la so fotografare. Non la vedo.

Le mie foto, che Blixxxa ha sagacemente ribattezzato “Foto Hardla”, fondando un neologismo neutro che col tempo e l’uso ha finito per virare verso un bonario insulto, hanno una caratteristica distintiva: sono in massima parte prive di persone. O se le persone ci sono, non sono il soggetto principale della foto. Qualcuno potrebbe dire che sono foto fredde, e forse è proprio così.

Insomma, c’è chi, con la fotocamera, sa cogliere uno sguardo, la poesia di un gesto, un movimento insolito. Io no, fotografo muri storti, treni mossi o insegne colorate. Muri treni e insegne non hanno uno sguardo che devi sostenere e, se escludiamo rarissimi casi di terremoto, tendono ad avere una posizione prevedibile, quando non decisamente statica.

Hardla in motionHardla in motion è un fotoblog, con scatti rigorosamente al cellulare. E’ pure un diario, e un esercizio di stile, ed è il mio passatempo preferito, attualmente. Lo adoro, anche per motivi molto personali. Ma ci sono pochissime foto di persone riconoscibili, e ancor meno di persone che facciano davvero parte della mia vita. Il diario della mia vita è tutto fatto a paesaggi, nature morte e astrazioni. Significativo.

L’uomo è difficile da fotografare, si muove, parla, sorride, chiude gli occhi, fa smorfie. E quando posa è pure peggio. Un muro è più rassicurante, il muro non ti vede. Sono io che ho il controllo, il fallimento o la riuscita dello scatto dipende solo da me. Il muro sta lì, immobile. Io l’uomo non lo so leggere, non lo so prevedere.

Io non vedo la gente, o se la vedo non la so capire.

E in tutto questo discorso, forse, la macchina fotografica c’entra davvero poco.

19 Comments

  1. secondo me hai ragione a metà, se da un lato è vero che è più facile far star fermo un muro che una persona, per me la tua creatività si manifesta nelle simmetrie, nelle asimmetrie e negli accostamenti di colori/forme, se tu avesti a disposizione non un(a) modello(a), ma un'intero gruppo di centinaia di persone (alla Spencer Tunick), allora faresti delle foto hardla di persone e tutti staremmo a dire: "era meglio quando fotografava muri e treni"! 🙂

  2. sì che poi la persona non deve per forza stare ferma. anzi, è bello cogliere un movimento, un gesto spontaneo, senza pose. ma sono io che ho bisogno della prevedibilità e di nascondermi alla vista altrui.

    in questi casi neppure una voluminosa reflex mi nasconde. mi sento goffo, ingombrante. sento d'essere io, non il soggetto, al centro dell'attenzione. dovrei poter avere un tele potente e riprendere tutto da molto lontano, oppure il mantello dell'invisibilità. quello mi farebbe comodo.

    La folla però è diversa (anche quando è vestita!). La folla perde la singola persona, la ingloba e diventa fluida, diventa acqua, diventa come un oggetto, e quindi più facile da fotografare. Almeno per me.

  3. lascia perdere il tele. Uno che stimo una volta citò qualcun altro, dicendomi "non comprare più zoom, compra più luce" e "se hai fatto una foto sbagliata, non eri abbastanza vicino".

    Se il tuo "problema" è la paura che ti dicano qualcosa, non so come aiutarti, devi fartelo passare da solo. Ma il punto è un altro: non hai nessun "PROBLEMA" in senso lato. Avere foto senza la gente non è un problema, anzi… anche io preferisco – e di gran lunga – le foto senza gente, le geometrie e le astrazioni, e me ne vanto 🙂 Ecco un altro che praticamente gente non ne ha, e guarda un po' che robe! http://www.fotothing.com/Ro73/

    Comunque le tue foto mi piacciono proprio tanto!

    Tambu

  4. Non ti starai colpevolizzando per le foto senza persone, vero? VERO?
    Non sei un misantropo, non sei pazzo. Non soffri di manie di persecuzione, né di sindrome bipolare, di catatonia o manie di persecuzione.
    La tua attenzione e i tuoi scatti vengono catturati dalle linee, dai muri, dai treni in partenza? Beh, è questo che fa di te l'inegugliabile catturatore di Foto-Hardla (col trattino, mi raccomando!).
    Il mondo sarebbe ben peggiore senza.

    Blixxxa

  5. Ops, ho scritto due volte manie di persecuzione.
    Dovrei rileggere, magari, ogni tanto.
    B.

  6. @Tambu: sì, la luce non è mai abbastanza, tranne quando è troppa! Sto sperimentando l'HDR! Sai, il fatto è che mi sento un po' limitato, perché mi piacerebbe inserire qualche elemento umano, altrimenti rischio di fare cose sempre uguali a loro stesse. Ma proprio non riesco a gestirlo, dovrei allenarmi anche su quello, oltre all'aspetto tecnico.
    Ultimamente ho fatto un viaggio molto importante in Giappone, in cui mi sono esercitato finalmente con reflex e cavalletto, mi è tornata voglia di fare foto e di provare a farle per bene.
    Comunque grazie mille, sei molto gentile.

    @blixxxa: a me piace senza trattino oppure col trattino ma in minuscolo foto-hardla. Non mi sto colpevolizzando, mi sto rammaricando, perché mi sento limitato. E non è neppure una scelta estetica ponderata, è proprio una visione che tende ad escludere l'elemento umano. Come m'è capitato di recente, ed escludere milioni di giapponesi dal tempio più famoso di Tokyo, bé, son cazzi….

  7. Fotografare la gente è un gran casino, l'ho sempre pensato.
    Non ci sono mai riuscita, penso che la persona che è davanti all'obbiettivo metta a nudo chi sta dietro e questo non mi piace.
    Le tue foto le ho sempre invidiate, secondo me sono perfette così come sono, senza persone.
    Il fatto che però tu ne senta la mancanza secondo me è positivo, ti spingerà a sperimentare spingendoti in un campo "diverso".
    Prova, e non avere fretta, chè come dicevo fotografare la gente è un gran casino e ci vorrà tempo e pratica prima di acquisire la necessaria "naturalezza" per proporsi al soggetto.
    In bocca al lupo, e buona estate.

  8. (Belin, quante ripetizioni… si vede che non scrivo da troppo tempo :D)

  9. Grazie mille auriga. Che poi, se si va a vedere, si riduce ai soliti "avere più faccia da culo" e "sbattersene", che vanno sempre bene in molteplici circostanze.
    Credo che però alcune cose nemmeno la pratica le potrà limare del tutto, perché, come si leggeva tra le righe del post, temo siano mie congenite (o se a qualcuno non piace "congenito", diciamo "estremamente radicate").

    Credo che alcuni aspetti delle mie foto mi somiglino, e non potrebbe essere altrimenti, ma la scoperta dell'acqua calda mi sorprende sempre….

  10. Secondo me se non vedi le persone è colpa di Amedeo Minghi.

  11. io amo le tue foto e ti assomigliano molto ma mi piacciono anche i nostri autoscatti dove c-[ molta umanit'.
    ti piace la tastiera dell-hotel londra punto interrogativo

  12. la verità è che ti sei stufato di Ansel Adams e ora ambisci a replicare Mapplethorpe 😛

    (cmq non scherzare, ci puoi andare avanti tutta la vita, senza gente, e non fare MAI due foto uguali o noiose!)

  13. @spassky: chi?

    @marchesa: sì, la tastiera è molto fantasiosa. i nostri autoscatti sono una gran tradizione! amo l'umanità di quelle foto, e i soggetti ritratti!

    @tambu: in realtà non ho abbastanza cultura per provare a replicare i fotografi famosi. dovrei prima studiarli, ma sono troppo pigro!

  14. dai, spigrati un po'! E studia!

  15. Ma no, non è che "non la vedi", è che non la vuoi vedere, ovvero che non te ne importa granché. La dimostrazione è… quel gatto (è il tuo? ) colto così bene, segno che l'occhio per "cogliere l'attimo" lo hai eccome. Probabilmente hai solo un senso di "invasività" verso le persone, ovvero vorresti cogliere l'attimo anche con loro (in modo che le pose non siano costruite) ma pensi che non sia giusto o che potrebbero aversene a male.
    Può essere?

    … a proposito, si vede che sei di Zena! L'unica cosa è che… non capisco se rossoblù o blucerchiato, nella foto dello stadio non si vedono bandiere o sciarpe! eheheh

  16. @marchesa: mi dovrò sprigare davvero….

    @wolfghost: ma sì, forse un certo imbarazzo. mi sento frenato e poco libero. grazie comunque per l'incoraggiamento.
    in realtà in quella foto qualche timido striscione si intravvede! ma magari qui il mio pensiero è più chiaro:
    http://hardla.blogspot.com/2010/08/cielo-rossoblu.html

  17. la serena carminati (alcuni di voi si ricorderanno di lei) ha una sorta di sito con le sue foto, lo trovate cercando "serena carminati" su google. lo dico per farle un po' di pubblicità e anche perché è diventata davvero molto brava, fa foto professionali.

  18. Sai rendere interessanti anche le sedie di una noiosa sala d'attesa..
    Complimenti e chissà che magari un giorno in uno scatto tu non possa immortalare anche la gente morta..c'è chi c'è riuscito! In internet ci sono diversi scatti con fantasma.. ( per es:
    <img src:http://www.la4dimensione.altervista.org/home/Pentacoli_file/fantasmi6.jpg>img )  Tu non li vedi..non ti senti osservato..e riesci a fotografare una persona..se poi ti desse due numeri da giocare al lotto non sarebbe niente male, no?! 😀
    P.s. Bellissimo anche il blog fotografico 🙂

  19. @nevermore: consigli per gli acquisti?

    @da4coni: non ci tengo particolarmente a vedere o fotografare gente morta. preferirei fotografare i numeri vincenti del lotto, direttamente, e senza intermediari… grazie per i complimenti, quel blog non ha pretese artistiche, è una specie di diario di quello che mi capita….

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