Tele Visioni

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Ieri mi sono concesso un simpatico diversivo dalle noiose faccende della tesi. Non ho resistito, ho dovuto accendere la tivvì e guardare la prima puntata di Matrix, l’atteso ritorno in video di Chicco Mentana.

Il riposo forzato ci ha restituito un Mentana in gran forma, non è rimasto fermo un secondo: nel monolgo d’apertura il cameraman ha dovuto fare prodezze per mantenerlo al centro dell’inquadratura, Chicco continuava a ballonzolare da un piede all’altro. Va bene che il programma si chiama Matrix, ma non è che per tutta la trasmissione devi far finta di schivare inesistenti proiettili. Senza bullet-time, poi.

Matrix è sostanzialmente un talk-show di seconda serata con ospiti politici, un sondaggista, due vidiwall e argomenti di politica o attualità. Sconvolgente, vero? La rivoluzione copernicana della televisione italiana. Come? No, non la struttura del programma. Il fatto che Clarissa Burt non fosse ospite.

Però Chicco è più simpa di Bruno Vespa e, per distinguersi dallo stile imbalsamato del maggiordomo di RaiUno (quello vero, dico, mica l’attore che apre la porta) ci ha regalato gustose candid-camera o interviste realizzate da ex-Iene. Servizi tanto divertenti quanto interessanti. Poco, cioé.

L’argomento del giorno era: Fazio, Ricucci, Banca  d’Italia, le banche, la concorrenza, le scalate, i vu-cumprà in spiaggia, Gigi D’Alessio, Briatore e qualcos’altro che ora, perdonatemi, non mi viene in mente. Forse esiste pure un filo conduttore che unisce tutti queste cose, ma il travolgente eloquio di Giulio  "simpatia" Tremonti deve avermi distratto nel momento critico della trasmissione, e quindi me lo sono perso.

Prima opinione sul programma: un casino organizzato. Organizzato male, però. Tanti argomenti, mai toccati in profondità. L’ansia di presentare il servizio o il sondaggio già pronto ha portato Chicco a troncare più di un discorso proprio mentre stavo iniziando a capire di che cosa si stava parlando. Nota di merito per il jingle utilizzato, "Live and Die" di Paul McCartney (o Guns & Roses per i più giovani), molto meno stucchevole del motivetto di Via col Vento. Scelta peraltro intrigante, che spinge a un bell’esercizio teorico di dietrologia: che sia un messaggio in codice rivolto a qualcuno? A Vespa? A Costanzo? A entrambi?
Lo scopriremo solo vivendo.

17 Comments

  1. io l’ho guardato mezz’ora, ma poi ho chiuso perchè non ci capivo nulla e mi sentivo scema… forse i grandi ascolti paventati da mentana erano di persone più testarde di me che l’hanno seguito fino alla fine cercando di scoprire di cosa stavano parlando…….

  2. io lo confesso, l’ho guardato tutto. ma non ho capito nulla lo stesso.

    il problema è che parlavano a chi le vicende le conosceva già, e io quest’estate non ho aperto un giornale neppure per sbaglio.

    eppoi quelle vicende le trattavano superficialmente, facendo accenni da addetti ai lavori, facendo intendere che ci sarebbe stato molto altro da dire, ma non avevano voglia di farlo…

  3. sei stato prode e valoroso.

    ma ‘simpa’ non te lo passo, questo linguaggio giovanile mi provoca indescrivibile orticaria – vedi, mi gratto — zanzare, dici? – pure. – tardive e velenose, bassccctttarde!

    [sono sopravvissuta al weekend in famiglia, come puoi constatare. forse ci farò un post, forse no — suspence… ma non è andata così male 🙂 ]

    😉

  4. beh, ma scusa. l’ho messo in grassetto e pure in italico, che dovevo fare di più per far capire che era ironico, mettere una gif animata di franco e ciccio che si danno di gomito? oppure una faccina!

    😉

  5. ah! c’è matrix pure ora! che faccio, lo guardo?

    mmmmmmm… ah, chicco sta parlando di te. ti ha annoverato tra quelli che ‘ne han parlato [di matrix – ndr] in maniera più varia’ – in contrapposizione a ‘maniera lusinghiera’.

    ma il contrario di lusinghiero non era ‘deprimente, mortificante, avvilente’?? [garzanti docet]

    chicco chicco.

    nanne va. notte!

  6. non lo dovevi mettere manco per sbaglio.

  7. vabbé, mentre mi stavo fumando una siga ho chiesto a quelli della cumpa e m’han detto che invece è tutto rego… ecco…

  8. alloraaaa … asia fa la compagna di uno del gruppo non bene identificato particina minuscola.dice una sola parola in tutto il film…ma d’altronde l’intero film avrà al massimo 15 parole…

    sul finale…WOW MA SEI UN MAGO COME HAI FATTO???

    ahahhahah!!! no.. banale perchè c’è tipo (ti svelo il finale tanto mi sa che nn lo guardi dopo la bella pubblicità che gli ho fatto;) )l’anima di lui che si stacca dal corpo…dai una vera minkiata… trattandosi poi di kurt che di etereo e spirituale aveva ben poco…

  9. e ora commento in attinenza al tuo post…

    innanzitutto grazie! si perchè causa trasloco son senza televisore (che è nella nuova casa dove però nn ho la cucina) e allora son qui nella vecchia casa senza tv…e leggere questo post mi ha riportato un pò nella vita mediatica “quotidiana”…

    senti a me il chicco è sempre piaciuto nonostante tutto…appena tornerò nel mondo moderno non mi farò mancare la puntata di matrix… intanto mi tengo aggiornata con l’hardlatv… e visto che ci sto ti linko!

    alla prossima!

  10. son sempre io…scusa eh?! x l’invasione… ma spiegami una cosa ..le foto sul tuo sito le hai scattate tu??

    son bellissssssime!!! quasi tutte fatte a genova vero?

    belle davvero!!! caspita!!!!!

    (vabbè poi per tutti questi complimenti mi paghi… ti mando in pvt il numero di c/c! ahahahah)

  11. temo che Hardla in quanto
    1) Abitante di Genova
    2) Senza ‘na lira cronico
    difficilmente ti pagherá per i complimenti…
    De

  12. Vedo di rispondere in ordine:

    1) la curiosità era talmente grende che ho iniziato a scaricarlo un secondo dopo aver scritto quel commento

    2) in questo periodo sto guardando davvero poca tv, al massimo qualche divx, ma fra 2 settimane cambierà, oh se cambierà!

    3) grazie per il link, contraccambio volentieri

    4) facciamo che i complimenti ‘sta volta me li prendo gratis, sono un po’ a corto di quattrini

    5) da buon genovese non c’è miglior ispirazione di quella che puoi trovare a due passi da casa, si spende meno!

  13. ecco, bello sapere che c’è qualcuno che mi conosce davvero bene!

  14. Io la tv non la guardo mai se non per seguire qualche competizione sportiva o per godermi History Channel. Purtroppo se lo sapevo per tempo avrei provato a seguire quella trasmissione, ma dubito ci sia dell’informazione, non dico fatta bene, ma proprio “informazione” in senso stretto proveniente dalla televisione. Sono schifato e quindi fatico a crederci. Anzi proprio non ci voglio credere quindi il mio tempo lo impiego in altro, pero’ sarei curioso di guardare quella trasmissione almeno una volta.

    P.S.: se anche tu sei ufficialmente povero come me (gh gh gh) allora ritieniti in buona compagnia. Pare sia una costante di questi tempi 🙂

    Paolo

  15. Io non sono così categorico. Dipende da cosa cerchi. Lasciamo perdere Matrix e Porta a Porta, che appartengono alla categoria ibrida “infotainment” (e alla fine non raggiungono nessuno dei due obiettivi prefissi).

    Nei miei passati pellegrinaggi televisivi ho trovato che l’informazione de La7 è molto valida, sia nei telegiornali che in programmi d’approfondimento come Otto e 1/2 oppure Omnibus.

    Certo, di solito in Italia l’informazione è partigiana, ma una volta che possiedi la chiave di lettura, puoi ragionevolmente farti un’idea grossolana su ciò che è successo. Poi magari, se la cosa proprio t’interessa, esistono altri mezzi per riempire gli spazi bianchi.

    Anche senza stare a scomodare BBC News 24.

  16. Se sono categorico e’ perche’ ho raggiunto la soglia di sopportazione massima. Mi sono chiuso a riccio e ora ringhio. Passera’, lo so, ma sono due anni che ringhio e osservo. E’ piu’ forte di me. La chiave di lettura e’ assolutamente necessaria per filtrare tutta la porcheria che ti viene propinata dal tubo catodico, ma alle volte non e’ sufficiente. Per ora il mio unico obiettivo e di non rinnovare il voto per chi ha sempre avuto la mia fiducia, poi vedremo. 🙂

  17. Io ho scelto la strada socratica, portata alle massime coseguenze: io so di non sapere, e so pure che non saprò mai, nella maggior parte delle faccende importanti. Quindi la cosa ha smesso d’importarmi e la osservo come una rappresentazione. Mi faccio un’idea, ma da qui a sapere la verità, ce ne passa.

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