Lista della spesa

| 5 commenti

  • Voglio la classe di David Niven, i suoi modi educati e nobili. Il suo rigore morale, la sua superiorità, anche quando non si prende sul serio. Il suo atteggiamento British vecchio stampo, ormai scomparso.
  • Voglio la passione di Robert Redford, la sua semplice schiettezza, il suo entusiasmo da bambino.
  • Voglio la sfrontatezza di un Micheal Caine anni ’60, quando faceva spy stories con occhiali dalla pesante montatura nera. La sua capacità di tirarsi fuori da ogni situazione con un sorriso beffardo.
  • Voglio la normalità di Matt Damon, l’uomo comune dalle capacità straordinarie.
  • Voglio l’espressività sottointesa di William Hurt, le sue sofferenze silenziose, la sua dignità, i suoi sentimenti mai urlati ma sempre palesi.
  • Voglio l’irriverenza di Chevy Chase, il suo essere sempre schiavo della battuta, spesso fuori luogo.

5 Comments

  1. e che ne diresti del sorriso di Calboni?

    De

  2. ah, la cara vecchia risata da amante latino!

  3. io tenderei anche alla mimica di Ben Stiller… non esagerata come potrebbe essere un Jim Carrey dei tempi d’oro, ma altamente sufficiente a comunicare per bene determinate situazioni 🙂

  4. Ma alla fine, dopo 7 anni, sei riuscito ad avere almeno uno su sei di sta lista?
    ti seguivo e commentavo anni fa come CIoccobloggo Nestlè, il blog coi rimasugli anni ’80 che splinder s’è pippato questo inverno.
    Ora mi son data al cinema 😉
    saluts

    i.

  5. oh, ma guarda chi si rivede! bentornata!
    no, ma nel frattempo ho scoperto che l’irriverenza di chevy chase è diventata demenza senile, una cosa su cui posso concretamente lavorare, col tempo.
    darsi al cinema è una gran bella cosa e comunque sempre meglio dell’ippica!

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