Le vite degli altri

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Mi sono sempre piaciuti i film biografici, di personaggi famosi soprattutto. Forse perché una buona storia è ancora migliore quando sai che è vera. O forse perché in un paio d’ore mi risparmio la fatica di leggermi un libro sullo stesso argomento, vai a sapere.

Ma c’è un punto, un momento, in cui la storia interessante termina e tutto sfuma in nero. Ma non va subito ai titoli di coda. Perché un film biografico deve raccontare la vita del suo protagonista, non solo il suo momento di massimo fulgore. Ma un film biografico non può neppure durare 10 ore.

E allora il resto della vita lo sintetizza in poche asettiche pagine scritte, in coda alle immagini, ma prima dei titoli. Alcune diapositive ci informano della sorte toccata alle persone narrate. Riassumendo talvolta, e in modo piuttosto brutale, interi decenni di vita in poche righe. Ed è questo il punto in cui io di solito mi commuovo. Quasi sempre.

Perché non importa quanto tu sia grande, quanto tu abbia fatto nella vita o quanto le tue azioni possano aver ispirato gli altri. La verità è che tutti, grandi uomini o no, alla fine si morrà. E’ così che si concludono sempre quelle poche righe in coda ai film. Perché non c’è un altro modo per finire una biografia. E una vita.

Quei riassunti posticci riescono a darmi più d’ogni altra cosa la sensazione della verità, in un film biografico. Mi tolgono l’illusione della finzione cinematografica, e mi riportano alla realtà. Perché per due ore mi hanno fatto amare un personaggio, ma nell’ultimo minuto il personaggio ritorna persona vera, e crepa.

E io, che alla morte non penso mai, sono costretto a confrontarmici. Seppur in modo molto indiretto. E quel minuto finale è un pugno nel mio stomaco.

E allora va a finire che mi commuovo per un film.

 

23 Comments

  1. tu che non pensi mai alla morte sei la metà che mi manca per essere completa.
    scarica hilary e jackie, è un bel film da guardarci assieme.
    e anche DOPO MEZZANOTTE, assolutamente!

  2. e allora vorrà dire che ci completeremo, che ci vuoi fare?
    i film li ho cercati ma ho trovato solo "dopo mezzanotte".

  3. beh, in quello di larry flint non muore nessuno 😛

    Serbelloni Mazzanti Viendalmare

  4. ma solo perché la moglie è già schiattata!

  5. Anche a me, i biografilm m'hanno spesso commosso per lo stesso motivo … ma anche nella finzione (letteraria e filmica) : dai, quando Frodo, Gandalf e gli altri eroi de "il Signore degli Anelli" salpano per quella terra lontana ch'è evidente allegoria del nordico Valhalla … non vi siete commossi ?

  6. confesso di non aver mai letto il libro, comunque per opere di finzione la sensazione è molto minore, anche se a volte può accadermi.
    a me emoziona proprio la scritta tipicamente bianca su sfondo nero, che dice "tizio è diventato giornalista nel 1936, ha avuto due figli, ed è morto nell'ottobre del 1974."
    la brutalità del riassunto di decenni di vita in un paio di righe, quello mi commuove.

  7. tanto per fare un esempio, i titoli di coda di momenti di gloria mi commuovono sempre.
    adoro quel film.

  8. ti sei addormentato su DOPO MEZZANOTTE e mi hai fatto vedere GLENN MILLER. Non hai diritto di parlare di cinema, tu.

  9. Ma ti rendi conto che hai scritto un post con lo stesso titolo di un post mio più o meno negli stessi giorni? Contenuto completamente diverso, quindi le coincidenze finiscono qui. Ma Le vite degli altri, poi, ti è piaciuto?

    E comunque ciao, non ti ho mai commentato ed è la prima volta che ti leggo, sono arrivata qui perché tu hai visitato il mio profilo

    (mi piace scrivere in ordine logico inverso, a quanto pare)

  10. In realtà non l'ho mai visto. Ho solo usato il titolo per dire altro. Almeno credo, perché non l'ho mai visto.

  11. te lo consiglio, allora. Un gran film 😉

  12. un titolo davvero originale. Che combinazione pazzesca!

  13. si in effetti l'avevo visto,  e m'era anche piaciuto molto

  14. Come non detto… qui urge Rapidshare… Dumb fucks: gli stavo solo facendo pubblicità… u_u

  15. oggi al funerale del mio amico e collega c'e' stato un momento simile. Prima dell'omelia hanno fatto una specie di slide show con una ventina di sue foto della sua vita, purtroppo, breve. Molto commovente. Poi la sua figlia adottiva ha letto un paio di pagine che lui ha dettato quando ormai era chiaro che la malattia se lo portasse via. Divise per capitoli di vita: infanzia, università, primo lavoro, trasferimento in australia, famiglia e hobby. Dev'essere terrificante scrivere la propria biografia per le proprie figlie, sapendo che a loro rimarranno solo quelle pagine e delle fotografie.

  16. @fry: erano i simpson?

    @dedee: sì, come si fa a riassumere tutto quello che hai vissuto in poche righe? come fai a finire una lettera del genere sapendo che non sarà mai perfetta e che il tempo gioca a tuo sfavore? in questo periodo mi capita spesso (più spesso del solito, diciamo) di riflettere su questioni persanti, e stavo per scriverci un romanzo di commento, ma a 'sto punto forse è meglio che ci scriva direttamente un post


  17. Vediamo se mi rimuovono anche queste:

  18. D'OH! >.<
    mi ha messo l'ultima al primo posto!
    Stupido NoScript! :-((

  19. ehehehe, non male.
    questa puntata non la ricordo!

    altro esempio stronzo e celeberrimo sono quelli del film Animal House!

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