In Cuba Libre veritas

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Scrivo di getto, così come viene, ancora in stato di ebbrezza alcoolica. Si, sono ubriaco, e stasera rincarerò la dose, perché è venerdì, perché ci sono gli amici, perché ne ho voglia e bisogno. L’aperitivo sul mare è stato un prologo, un trailer, perché come al solito il vecchio Hardla guarda i trailer delle vite degli altri. Dispensando perle di saggezza gratuite. Perché nella mia città, si dice, siamo tirati su tutto, ma perdìo un consiglio fuori luogo non lo neghiamo a nessuno. Brutta roba quando ti trovi a, non dico invidiare, ma almeno a guardare con curiosità, i casini altrui. Come se non avessimo i nostri da risolvere, ma, come dice l’urologo di Hulk, il cazzo del vicino è sempre più verde.
E’ che i problemi altrui sembrano sempre risolvibili, semplici. Banali no, non coi miei amici almeno, ma almeno scontati nel loro svolgimento, proprio perché li conosco così bene. E ti ci danni, ti sbatti per far vedere agli altri soluzioni grosse come case popolari erette da giunte democristiane, ma niente, loro non ti danno retta. Poi ti colleghi scrivi due cazzate sul tuo blog e scopri di essere ipocrita. Perché i tuoi problemi mica li risolvi, e si che le soluzioni sono lì, davanti a te, grandi come il Biscione (e chi bazzica Genova sa di che parlo). E gli amici te l’hanno detto mille volte cosa dovresti fare. Ma non lo fai. Perchè sei fatto così, e non c’è niente da fare. Che scusa del cazzo, vero? Quando la dicono gli altri, però. Quando la dici tu è tutt’altra faccenda.

7 Comments

  1.     Bisogna sempre essere ubriachi.

    Tutto qui: è l’unico problema.

    Per non sentire l’orribile fardello del Tempo

    che vi spezza la schiena e vi piega a terra,

    dovete ubriacarvi senza tregua.

        Ma di che cosa? Di vino, di poesia o di virtù:

    a piacere. Ma ubriacatevi.

        E se talvolta, sui gradini di un palazzo, sull’erba verde di un fosso,

    nella tetra solitudine della vostra stanza,

    vi risvegliate perché l’ebbrezza è diminuita o scomparsa,

    chiedete al vento, alle stelle, agli uccelli, all’orologio,

    a tutto ciò che fugge, a tutto ciò che geme, a tutto ciò che scorre,

    a tutto ciò che canta, a tutto ciò che parla,

    chiedete che ora è;

    e il vento, le onde, le stelle, gli uccelli, l’orologio,

    vi risponderanno:

    «È ora di ubriacarsi!

    Per non essere gli schiavi martirizzati del Tempo,

    ubriacatevi, ubriacatevi sempre!

    Di vino, di poesia o di virtù, a piacere».

    (Charles Baudelaire, Ubriacatevi)

  2. e guarda un po , stasera berrò anche io. tanto ma tanto . anzi tantissimo.

  3. io magari stasera cerco di limitarmi

  4. ma è di chiare e lucide visioni della vita che abbiamo bisogno? non ti invidio il mal di testa del dopo, comunque sia, ti ammiro 😉

  5. mi piacerebbe fosse solo un altro post perfetto… 😐

  6. Mi aggiravo tra i diari virtuali e mi sono imbattuta casualmente nel tuo. Mi fermo un attimo solo per dirti che mi piace molto e per augurarti una buona giornata 😉

  7. grazie mille, torna pure quando vuoi, in questo periodo apprezzo particolarmente i commenti positivi

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