E che…

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E che è uno di quei giorni che ti sveglia il campanello e vai ad aprire e ti trovi davanti Jamiroquai che suona quel suo funky un po’ finto, e non puoi non ballare. E che apri la finestra e non ti importa se fa freddo. E che la tua gatta furba ha voglia di correre per il corridoio e ti metti laggiù in fondo a cronometrarla, per vedere se batte il suo record. E che per pranzo mangi merluzzo pucciato nel té Earl Gray, agitato non mescolato. E che la sigaretta, in una solenne cerimonia di seppuku, si accende da sola e ti salta in bocca dal lato giusto. E che ti guardi allo specchio e riesci finalmente a vederti. E che non sai dove sei e non t’importa. E che arriva la pioggia e spegne il fuoco dai monti dietro casa, e che i piromani se ne vanno via tutti zuppi e incazzati. E che ti accorgi di scrivere cose senza senso che ti descrivono benissimo. E che venne il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò. E che schiacci "pubblica post" e vaffanculo.

5 Comments

  1. ben lieto di farti questo effetto rilassante 🙂 se mi paghi ci vediamo più spesso :-PPP

  2. … e che tutto questo nonostante la serata di ieri…. 😉

  3. in Giappone fare da Kaishaku a chi praticava seppuku era considerato un grande onore. La tua sigaretta doveva stimarti molto, vanne fiero.

  4. Carino tutto, ma il riferimento ai piromani supera tutti. Un saluto da un genovese che quei fuochi ha provato a spegnerli per 4 giorni.

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