Cose che (non) mi mancheranno: 7 – Xmas edition

| 16 commenti

alberello_tnIl mio primo albero di Natale – Non che sia davvero il mio primo albero di Natale: ho 37 anni, ne ho avuti almeno 37, anche di più se contiamo quelli allestiti nella casa di campagna.

Ma ieri ho addobbato il MIO primo albero di Natale, proprio mio, nella mia casetta. Carino, piccolino, non per vera scelta, diciamo più per necessità di spazio vitale, più grande di così avrebbe comportato un’esclusione: o lui o io. E diciamocelo, l’inverno non è ancora arrivato, ma fa un freddo troppo fottuto per dormire all’addiaccio sul terrazzino, solo per far star comodo nel mio soggiorno (nonché salotto, sala da pranzo, libreria, sala multimediale…) un diamine d’abete. Seppur bello e perfettamente addobbato secondo i miei gusti.

L’anno scorso, di questi tempi, la casa era un disastro, non c’era neppure il letto, quindi un albero di Natale in mezzo a secchi di vernice, teli di plastica e cartoni mi sembrava, francamente, un po’ fuori posto. Il Natale era ancora affare dei miei genitori.
Quest’anno ho un Natale mio. Mio l’albero, mie le lucette e le palline, soprattutto le palline…. (eh! eh? ma quanto sono simpatico?)
Tutto scelto da me. E questo è un punto importante. Perché mia madre, l’arredatrice di casa Hardla, col tempo ha sviluppato un’estetica raffinata, in fatto di Natale.  Alberi addobbati in modo impeccabile, che non li trovi neppure nelle illustrazioni di Norman Rockwell o nelle vetrine della Coin.

Il mio primo albero di Natale è semplice, non ha palline dai colori fighi o dignitosissime lucette monocromatiche, e le decorazioni non sono affatto coordinate tra loro. E non finirà mai sulle pagine del catalogo Ikea. Il mio alberello ha pacchianissime lucette colorate intermittenti. Proprio come ce l’avevo da piccolo, quando il Natale significava davvero qualcosa d’importantantissimo per me, lasciando perdere complicati discorsi sulla religione. E prima della nuova sensibilità estetica di mia madre.

Ricordo che avevamo pure una specie di “stella” di Natale, un cerchio di 30cm di diametro, fatto tutto di lucette stronze intermittenti colorate, era davvero brutta. Ma quando entravo in casa, e la vedevo accesa in fondo al corridoio, ero felice. Ieri chiedevo ai miei che fine avesse fatto quella decorazione assurda, ma loro nemmeno se la ricordavano. Ed è uno dei ricordi più vividi dei Natali della mia infanzia. Buffo.

16 Comments

  1. Ora per completare la casetta non ti resta che costruire un bel caminetto per l'arrivo di Babbo Natale! 🙂

    Ma ce l'hai la pallina del Genoaaaa?!! Noooo??? Io sììììì 😀

  2. Ieri è bruciato un appartamento a Serra Riccò per un corto circuito causato dalle lucette intermittenti dell'albero di natale. Completamente distrutto.
    Merricrisma.

  3. @secchin: non ce l'ho. ero tentato di fare le palline tutte rosse e blu, ma mi sono moderato. per il caminetto non c'è bisogno, ho una finestrella che affaccia sul terrazzo del vicino, passerà da lì che è pure più comodo!

    @spassky: ho letto, ma non abito a serra riccò… eppi niuiar

  4. hai fatto bene a moderarti! Appena scendo giù facciamo anche il presepe vivente.

  5. le belle statuine?
    porta giù una- due palline che ti avanzano.
    e bada a non romperle!
    (inserire battuta a caso)

  6. Da quando vivo da sola ho dato il giro a tre alberi di Natale: prima, quello alto 1.80m, bellissimo anche se una palla (soprattutto da smontare). E poi si spennottava un sacco. E via.
    Il secondo, è durato solo un anno, ed era un umile alberino di seconda mano, dismesso da due amiche che me l’anno passato. Già spennottato in origine, devo averlo buttato via poco dopo Natale.
    Quest’anno, dopo un sacco di indecisioni, ne ho preso uno alto 1.50m in fibre ottiche, l’ho addobbato per benino e ora sta nel suo angolino istituzionale ad attendere la deposiaizone dei doni. E’ quasi sempre spento, a dire il vero, il tripudio multicromatico di luci che mette in scena mi fa abbastanza cagare. Un sobrio filo di luci al led bianche incontrerebbe di più i miei gusti. Ma non quest’anno

  7. il mio sarà altro una 60ina di cm ed è collocato sul mobile bianco divisorio che sta in mezzo alla casa, ed è vero vero. perde una moderata quantità di aghi che raccolgo minuziosamente con palettina e spazzolina, che è più o meno l'unica cosa che attualmente faccio in casa…
    albero in fibre ottiche? sei troppo più ingegnera di me, chissà come va veloce su internet….

  8. [PS – nella foto il mio vero alberello di natale, proprio lui…]

  9. Ti stupirò sfoggiando questo aggettivo, che mai avrei pensato mi si potesse addire, ma che evidentemente… Sono troppo geek!

  10. evidentemente….

    allora sei pronta per decorazioni molto più hardcore (o hardware)…

  11. beh, forse non così pronta… preferisco ancora le vetrofanie e le ghirlande con le fette d'arancia essiccate

  12. ….fette d'arancia essicate…. mmmhhhh… quasi quasi preferisco i floppy disk… o_o

  13. io SICURAMENTE preferisco i floppy disk!
    e le vetrofanie! ma no! sarà che le mettava l'amministatore del palazzo nell'ascensore di casa dei miei genitori, ed erano pacchianissime. sarà che lavoro in una ditta che di vetrofanie ci vive, ma no, proprio no!!!!
    piuttosto uno strudel spiaccicato al vetro!

  14. cavolo, fino a 36 anni con i genitori, beato te…

  15. non ne vado particolarmente orgoglioso, in realtà. ora sto davvero benissimo…

Rispondi

-->