Cose che (non) mi mancheranno: 6 – I fottuti autobus

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Ok, ormai è parecchio (vabbé, parecchio…) che vivo per i cavoli miei, quindi inizio ad avere ben chiaro quello che mi manca e quello che assolutamente no del vivere con mammà e papà. E la bilancia pende nettamente verso la seconda categoria, per ragioni che sono cazzi miei e che non vengo certo a dire a voi.

Però ieri tornando verso la casa dei miei avi (ma non dei miei mpg… ahahahah. uhm) direttamente dopo il lavoro, in autobus e non in vespa (e perché non in vespa? oh, ma ve li volete fare i cazzi vostri?), in orario di punta ho pensato una cosa sconvolgente.

Ho pensato che sprecare ogni giorno una 40ina di minuti della mia vita in uno spazio angusto, costretto a godere della compagnia di gente spesso maleducata e puzzolente (d’estate ma anche d’inverno) ma coi gomiti appuntiti sempre in modo impeccabile, quando adesso in 5 minuti a piedi sono al lavoro, beh, non ci crederete, ma non mi manca affatto!

Sconvolgente, vero?

4 Comments

  1. Questi contentini per riempire non mi soddisfano affatto, tira fuori le palle.

  2. ha ragione Pablo, chi credi di prendere in giro?

  3. ahh gli autobus di Genova, se non fosse che ci ha già mangiato per anni Pistarino, ci si potrebbe fare su uno spettacolo comico!
    Quando mi capita di tornare (a proposito preparatevi per il week end dei santi….), preferisco farmi a piedi da casa al centro che prenderne uno. Apprezzo la metro però.

  4. @spassky, marchesa: accontentatevi dei contentini, che non sono in sostituzione dell'altra roba, ma sono un di più.

    @dedee: mi preparerò adeguatamente. la metro ho imparato ad apprezzarla molto anche io, sarà che ora ce l'ho sotto casa (letteralmente) e finalmente mi serve a qualcosa.

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