Che palle che fa

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Io “Che Tempo Che Fa” proprio non lo sopporto. A pelle. Non sopporto il programma e non mi piace Fabio Fazio. Certo, all’inizio mi faceva sorridere. Ma dico all’inizio inizio, quando faceva l’imitatore e il comico. Quando fingeva d’essere Enzo Biagi e intervistava Paolo Hendel. Lì mi piaceva. Ma erano gli anni ’80, e io non ero neppure maggiorenne.

Poi s’è messo a fare il presentatore. Il presentatore stucchevole, per essere precisi. Perché non amo Fazio? Forse perché col suo atteggiamento si mette sempre in posizione prona nei confronti dei suoi ospiti, ma al contempo, con i suoi discorsi, i modi, e gli argomenti, si vuol porre in una condizione di superiorità nei confronti del pubblico.

E’ un falso modesto. E’ un falso debole. E’ un falso scandalizzato. Come nei suoi siparietti con la Litizzetto, quando fa finta di prendere le distanze da qualsiasi cosa dica lei, ma sotto sotto se la ride, e tutti lo sanno. Che senso ha? Va bene, è il classico ruolo della spalla, lo sappiamo. Ma c’è di più.

C’è che “Che Tempo Che Fa”, è un ghetto. E’ il fortino sotto assedio. E’ la resistenza. E’ Comunista, con la falcelmartello maiuscola. E’ comunista fino al midollo. E’ troooooppo comunista. Eccheccazzo. Io non sono certo di destra, per status, ceto ed estrazione, non posso permettermi questo lusso, né vorrei. Ma così è insopportabilmente comunsta. E’ una macchietta, la presa in giro del luogo comune dell’imitazione del manuale del bravo comunista.

In una tv così sfrontatamente di destra, un paese così sfrontatamente boh, è ovvio che nascano luoghi così. Luoghi in cui chi non la pensa come chi detiene il potere, chi pensa che il soldo non debba essere l’unico valore-guida, chi si sente assediato dal mondo dominante,tutte queste persone si possano ritrovare e guardarsi in faccia, parlando coi propri simili dei propri simili o dei nemici comuni.

E’ chiudersi al resto del mondo.
E a me ‘sta cosa dei comunisti stereotipati proprio non garba. Non garba affatto.
Con o senza Fazio, beninteso….

10 Comments

  1. condivido al 100%, e la cosa non mi sorprende. Fazio non lo sopporto più da quando ha smesso di fare banane.

  2. io lo definirei più finto-buonista che non arroccato-comunista

  3. @dedee: banane mi faceva ridere, ma dovrei rivederlo adesso per vedere che effetto mi fa dopo più di 20 anni. ultimamente mi sono rivisto goldrake, che da piccolo mi spanciava un sacco, ma ora lo trovo decisamente noioso, al contrario di altri cartoni (Gundam, Gordian) che rivisti da adulti hanno un appeal maggiore…

    @blixxxa: lui è finto-buonista, ma il programma è arroccato-comunista, in cui presentatore ospiti e pubblico in sudio (e a casa) se la cantano e se la suonano tra loro nel modo più stereotipato possibile.

  4. io non ho mai visto questo programma. Ricordo solo una volta che l'ho visto così riverente nei confronti di Mike che mi ha dato fastidio.

    Però mio nonno adorava quel programma; io adoravo mio nonno; tu adori me; quel programma adora te e il cerchio si chiude.

  5. bé, ma se il programma mi adora io non ho proprio nulla in contrario!
    mi sta bene, basta che non s'aspetti altrettanto!

  6. Io Fazio sono molti anni che non lo sopporto e se per un verso non saprei scrivere il motivo preciso, dall'altra potrei scrivere un post intero raccontando tutte le volte che mi ha infastidito. Non lo sopportavo a "Quelli che il calcio" e a "Anima Mia", come non l'ho sopportato a Sanremo. Tutti programmi diversi tra di loro e anche molto diversi da "Che tempo che fa", eppure l'antipatia che mi suscita è sempre la stessa.
    La Littizzetto se mi fa ancora sorridere quando fa qualche efficace battuta sulla politica, la trovo stucchevole quando parla per un quarto d'ora di cazzo e figa con espressioni da quinta elementare.

  7. secondo me tutte le trasmissioni di Fazio si assomigliano (un po' come quelle della gialappa's), fatte di finte sorprese, presentatore servile e misero, ospiti riveriti come fossero dei santi e pubblico allieneato. Non ne ho visto molte in questi ultimi 10 anni vissuti lontano, ma sono certo di non essermi perso niente.

  8. @mudcrutch, dedee: secondo me le sue trasmissioni non si assomigliano tra loro, come taglio e contenuti. è lui che le rende in parte simili per il suo stile di conduzione e per il suo santificare l'ospite.
    La Litizzetto ha delle battute simpatiche, ma a volte fa troppo la Litizzetto, interpreta troppo la sua maschera, qualla che l'ha resa popolare, e si dimentica dei contenuti. Certo, Drive In ci ha insegnato che un comico può diventare famoso per 30 anni ripetendo ossessivamente la stessa serie di battute e tormentoni (Braschi docet), e in questo la Litizzetto è molto più avanti, perché ha effettivamente dei testi veri da recitare, ma il suo marchio di fabbrica, quello su cui gigioneggia un po', è l'atteggiamento, con le espressioni da quinta elementare che diceva Mud.
    Comunque il problema del fortino sotto assedio non è solo di Fazio, è un po' di tutta Rai3, da Santoro alla Dandini, passando per Blob. E comunque se sommi tutto insieme non fanno mezzo Fede. Ma nello stile di Fazio c'è qualcosa che proprio me lo rende più fastidioso degli altri.

  9. Very english, very polite… I like Fabio Fazio. He seems to me the Ligurian David Letterman. :-O

  10. uhm, Letterman mi sta più simpatico, è più comico

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