ACAPISTRANI

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E’ bello segnalare delle cose. Soprattutto se sono libri, che non ne parlo mai. Soprattutto se sono libri belli, che ce n’è pochi. Soprattutto se sono libri belli e scritti da un amico, che ce n’è solo uno, al momento, aspettando la piccola OrientPrincess. E questa opera unica si intitola ACAPISTRANI ed è scritta da Pablo Renzi, che poi è il solito Spassky, massì dai che lo conoscete. Quello che scrive cose divertenti, quello che ha rilevato le Cappe Rosse, si dai sempre lui.

Ho chiesto a Pablo il significato del titolo.
"Il titolo è quella cosa lì, la roba che serve per dare il nome a qualcosa". Aveva bevuto ancora quella schifezza di camomilla del Kenya. Ho richiesto a Pablo il significato del titolo, del titolo del suo libro, Acapistrani, quello bianco e arancione con la maschera di un giullare in copertina.
"Ah il significato di QUEL titolo, e potevi dirlo prima, no?". Occhei, a fatica ma c’eravamo arrivati.
"E’ che gli Acapistrani sono quegli ‘a capo’ che quelli che non sanno scrivere poesie mettono ogni tanto tra una parola e l’altra, fanno un ‘a capo strano’, credendo che basti questo per essere poeti. Io non so scrivere poesie, vado solo a capo in modo strano, da qui il titolo".
"Ma nel tuo libro ci sono molte poesie così?"
"Manco una. Tutti racconti."
"Ah"
….

Vabben, allora ve lo devo proprio dire. Se proprio non potete venire alle Cappe Rosse a sentire Pablo che presenta il libro, venerdì, oppure se venerdì non potete, perché magari vi ha rapito la squadra nazionale di Broomball giamaicana, e quindi non potete passare neppure un qualsiasi altro giorno, a fare due chiacchiere con l’autore proprio lui in persona, e a farvi autografare il libro o magari sfiziose parti del corpo, da lui o da me, beh, Acapistrani incredibilmente è in vendita online, sul sito dell’editore LiberoDiScrivere a soli dieci euri, che è meno di una serata in discoteca, e dura pure di più. E non ti lascia l’hangover, quasi mai, almeno. In libreria al momento non c’è arrivato, non si fidavano di Renzi e come dar loro torto.

20 Comments

  1. Uffa… adesso mi tocca venire anche di venerdì…

    Evabbeh… Spero che almeno Pablo stia lontano dal banco, così che non ci proponi altri cocktail all’aceto e buccia di kiwi. 😉

  2. e se non vieni il venerdì che uomo sei. orsù, quale giorno è più propizio per sbudellarsi orribilmente con alcoolici colorati. che poi potresti diventare pure genoano così ti godi i fatastici effetti postumi il sabato pomeriggio durante le pertite del Grifone, che in questo periodo è meglio così…

  3. Pertite?

    Io vengo per riprendermi il mio ombrello, altro che pertite!

  4. E’ davvero da pisciarsi addosso dal ridere. Me lo immagino già venerdì sera..

    Complimenti anche per la locandina.

  5. seaweeds: ma che simpa che sei. se questo è il genere di umorismo che devo aspettarmi è meglio che riporti la tua amica, che è più simpatica e più carina di te.

    secchin: del libro parlane direttamente con l’autore, per la locandina ringrazio, l’autore sono io, come al solito.

  6. quanto costa la spedizione in Australia? Oppure per risparmiare basta leggere il defunto blog ?

    Complimenti comunque, mi sa che il Rienzi (detto cosi’ con l’articolo come fanno i caramba quando scrivono un verbale), vince una bottiglia di Biancosarti…. e mica una qualunque….

  7. si, solo che ora è anche il promotore del concorso, non più un semplice concorrente. in pratica la bottiglia, se e solo se riuscirà a diventare celeberrimo, comunque, beh la bottiglia se la dovrà cercare e comprare da solo. bella soddisfazione!

  8. Anche se poi non si può fermare fino a tardi che c’ha l’autobus e quindi non potrebbe MAI vederci tutti e tre ubriachi? In quel caso non credo sarebbe così simpatica. Ai nostri occhi forse sì, ma a quel punto lo sarebbe anche Andrea Lucchetta… 🙂

  9. beh, ma QUALCUNO la puo’ sempre accompagnare a casa no?! Il vostro subcomandante come sempre in incognito

  10. ah, per la locandina… bella, niente da dire… ma la foto a spassky sul cesso… l’hai fatta tu? No perche’ nel caso…

  11. ti dico solo che è il bagno di casa mia…

    ah, e che questa foto l’abbiamo pure usata in un ARTErnativa live, di fronte a parecchia gente…

  12. oh Hardla… c’hai un waterVIP che appare sui manifesti… azz!

    mica da tutti!

  13. beh se i manifesti li faccio io diventa più facile….

  14. Uh che caruccio mi hai citato!

    Buona serata allora!

    Io starò a casa a riprendermi da TRE giorni della dea, litigate con la editor (nella revisione mi scrive frasi come ‘continuava a ripetere che ero un fastidio, ma dato che ero arrivata, ero la sua piccolina.’ ma grazie a Dio – graziee!!- questo week-end dovremmo finire) e con i conquilini, traduzioni delle versioni di mia sorella (dall’italiano al latino, ma si può???). Baciozzi!

  15. ups, meno male che le volte che sono stato in bagno da te, non sei entrato di soppiatto con la macchina fotografica! O è nascosta dietro allo specchio?

  16. orientprincess: la tua editor non ha un vocabolario molto sofisticato, vero? non ho ben capito che c’entrano i coinquilini e tua sorella, però…

    dedee: peggio, molto peggio. l’abbiamo scattata apposta, e abbiamo pure fatto 4 tentativi diversi…

  17. Oh, e’ vero, la locandina e’ bellissima!:-)

    Come mai cosi’ esplicativa? per farsi perdonare il contenuto del libro???;-))))

  18. no, è che la foto ormai ce l’avevamo, ed era un peccato lasciarla in una directory buia e solitaria…

    se poi ci trovi dei riferimenti tra il soggetto della foto e il contenuto del libro, non sarò certo io a contraddirti, ma poi te la dovrai vedere con l’autore in persona…

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