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Riassunto: l’allegra famiglia Hardla torna giù dalla campagna per verificare l’integrità strutturale della casa. Appena il giovine Hardla vede sua madre gli s’incricca il collo. Mamma Hardla fa la spesa Hardla’s way, mentre papà Hardla esiste misteriosamente, come sua abitudine.

IgorSembra quasi una reazione psicosomatica. Erano due settimane che non vedevo tutti i miei genitori (oh, tutti quanti dico, mica uno per volta) e stamattina mi si va a bloccare il collo in posizione diagonale, inclinato verso destra. E meno male che sono passati solo quindici giorni, altrimenti non so che sarebbe successo, magari lo chiedo a Dedee, che ha da poco ricevuto l’ispezione fiscale, lassù in Germania. Che poi se ci mettete anche che mi sono svegliato col braccio destro sotto la nuca, che a vederlo su un giornale patinato uno che dorme così fa tanto modello fico che affronta la vita con noncuranza e strafottenza, salvo poi rendersi conto che senza il giusto afflusso sanguigno il braccio addormentato è solo l’ennesima protuberanza inanimata e insensibile che ti pende dal corpo (e chi ha capito eviti di commentare su questo punto specifico). Insomma col torcicollo e un braccio penzolante sembravo un Marty Feldman dei tempi migliori, anche senza l’occhio enorme. Si si, è psicosomatico.

Mio padre s’è perso per i suoi misteriosi impegni in centro, che nessuno ha mai capito che faccia in giro tutto il giorno, anche se qualche sospetto ce l’ho, ma me lo tengo per me. Invece mia madre ha verificato il buono stato di salute di ciò che di più prezioso e caro ha al mondo. Le sue piante. Erano ancora tutte vive, per mia fortuna. Poi ha aperto il frigo e ha sentenziato "ti vado a comprare qualcosa".
E’ tornata con: 2 hamburger, 2 wurstel di pollo, 2 spinacine, 1 salame cacciatorino, 1 confezione di ravioli, 4 uova. A cui va aggiunto un barattolo di salsa di noci e "2 pesche 2" che m’aveva portato dalla campagna. Se confrontate con la lista della spesa che avevo pubblicato qualche giorno fa, è chiaro come mia madre abbia ormai da tempo abbandonato ogni speranza di ricondurmi ad una alimentazione più umana. Oppure le serve la mia stanza e non vuole aspettare fino alla mia laurea.
Salùt.

8 Comments

  1. la mamma è sempre la mamma!

    coraggio, che poi tornano (in campagna, s’intende…)

  2. si, sono rimasti solo quattro ore, ma il torcicollo ce l’ho ancora…

  3. se scopri cosa fa tuo padre dimmelo, perchè evidentemente lo fa con mio padre, e sono curioso anche io, ma tanto eh.

    Fantastiche le due spinacine, fondamentali, oserei dire!

  4. beh, anche le “2 pesche 2” portate giù con tanto amore dalla campagna, a modo loro sono notevoli…

  5. povero piccino! ma come fai a finire la tesi senza vitamine? se vuoi una cena vegetariana fai un fischio 🙂

    mamma estrellita

  6. grazie mamma estrellita, ma con le verdure non vado propriamente d’accordo. eppoi alla tivvì la mamma non fa sempre la simmenthal? oddio, non che la simmenthal mi piaccia di più, comunque…

  7. e cosa ti fa pensare che nella simmenthal ci sia carne? 😉

  8. in effetti hai ragione, non ho mai letto l’etichetta, mi sono lasciato fuorviare da quella grossa mucca che fa mostra di sé sull’etichetta…

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