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Le ultime parole famose……

Okay, dopo aver discusso di argomenti un po’ pesanti, ritorno alla levità che mi è più congeniale. E quindi oggi parliamo di morte. Di morte al cinema, per essere più precisi. Spesso i personaggi di film famosi proprio non riescono a morire in silenzio, devono chiosare con una frase, o una parola, che dia senso alla loro vita. Ecco alcune delle ultime parole più celebri, sono le prime che ho potuto ricordare, ma se ne volete suggerirne altre, siete i bevenuti!

"Rosabella"
Charles Forster Kane – Quarto Potere

Per tutto il film i giornalisti si chiedono che cazzo significa "Rosabella": una donna amata, un cavallo puntato alle corse, il delirio di un uomo morente. Alla fine, non riuscendo a scoprire il significato di questa misteriosa parola, abbandonano l’inchiesta. Peccato. Se avessero avuto la pazienza d’aspettare la fine del film avrebbero capito che, in fondo, si trattava della cosa più ovvia: una slitta.

 


 

"Avevi ragione, avevi ragione nei miei riguardi. Di’ a tua sorella che avevi ragione"
Darth Vader – Il ritorno dello Jedi

In punto di morte Darth Vader ha il coraggio di ammettere che da anni soffre di prostata. Luke lo sapeva, nonostante lo scetticismo di Leia. Come faceva ad esserne sicuro? Facile, è ereditaria.

 


 

"Io ne ho viste di cose, che voi umani non potreste immaginarvi, navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannauser, e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E’ tempo di morire."
Roy Batty – Blade Runner

Forse le ultime parole più famose della storia del cinema. Pazzesco, considerato che non significano un cazzo. Molti, però, ignorano che questa intensa sequenza ha il merito d’aver portato alla celebrità uno dei più acclamati divi di Hollywood. No, Harrison Ford era già famoso. No, non è neppure Rutger Hauer. Sto parlando della colomba: in seguito diventerà l’attore feticcio di John Woo, che l’inserirà in tutti i suoi film.

Una menzione particolare merita una battuta, non particolarmente ispirata invero, ma così efficace, nella sua semplicità, che molti sceneggiatori hanno deciso di sfruttarla in situazioni di questo genere:

"AAAAAARGH"
A volte le soluzioni più facili sono le migliori!

7 Comments

  1. Non ho una laurea in ingegneria, se vuoi posso andarla a rubare. Ecco grazie, che fantastica idea che mi hai dato, posso fare la ladra di diplomi, lauree ed attestati…e rivenderli a caro prezzi. E perchè no, non diventare una falsaria?!?!?!?

    Grazieeee dell idea!

  2. non sono d’accordo che la frase finale di Blade Runner non vuol dire niente. Certo, decontestualizzata non ha significato, come d’altronde il 90% delle frasi dei film, ma alla fine di un film cyberpunk ambientato in un futuro remoto è assolutamente calzante, e manco troppo sboròna 🙂

  3. però concordi sul fatto che Darth Vader avesse problemi di prostata!

  4. e che dire della parodia della frase finale di blade runner fatta dai Broncoviz con Crozza-Hauer con una colomba pasquale in mano ?

    Ciao

    De

  5. e già, che dire? niente, non ce l’ho presente… come faceva?

  6. “Io ne ho viste di cose, che voi umani non potreste immaginarvi, navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione”

    “ah, sí, le navi in fiamme, viste, viste”

    “ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannauser,”

    “ah, i raggi B, visti, visti”

    “e l’hai mai visto questo”

    -rumore di zip, rumore di qcs di molto pesante che cade a terra, telecamera che trema, Digherio che guarda sbalordito-

    “beh, questo in effetti non l’ho mai visto”

    “E’ tempo di morire.”

    -Crozza lascia la colomba che cade ovviamente a terra-

  7. eheh, carina, non l’avevo vista…

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