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Quelle belle sigle d’una volta – 2

Parliamo ancora di cartoni animati. Prima che Cristina D’Avena facesse tabula rasa del genere, dimostrando una voracità degna di un presidente del consiglio di un paese mediterraneo a caso, le sigle erano fantasiose, ingenue, intriganti e varie. Alcune erano brutte, altre insindacabilmente belle. Oggi ho deciso di stilare la classifica delle tre sigle che preferisco, e già che ci sono ve le metto pure nell’AREA DOWNLOAD lì a sinistra.

1) PLANET-O
Ci fu un tempo in cui Lupin III indossava solo giacche verdi e Goemon non era ancora suo amico, anzi voleva ucciderlo per vendicare il suo maestro. La tettona di turno si chiamava Fujiko. La pistola di Jigen uccideva davvero e, in generale, i toni di questa prima serie erano molto più cupi di quelle che sarebbero venute in seguito. La sigla era un gran bel brano in inglese che, in realtà, poco aveva a che fare con le vicende del famoso ladro. Il testo recitava, pressapoco: "siamo pirati e veniamo dal pianeta 0". Ma all’epoca l’inglese non lo sapevo, e la musica era esaltante.

2) Trider G7
Ci sono due motivi per cui molti ricordano questo cartone: il pilota del Trider G7 è un bambino e la base del robot sta in un parco giochi che si apre all’improvviso ogni volta che il Trider deve entrare in azione, uccidendo tutti i bimbi non abbastanza lesti a scappare. Adoro questa sigla per l’uso smodato che viene fatto del basso, estremamente anni ’70. Per suonare il basso in questa maniera, oggi, bisognerebbe richiedere il porto d’armi. Mi piace così tanto che posso anche far finta di non sentire la cantante pronunciare "triii-der G7" all’italiana per tutto il brano.

3) Daitarn III
Beh, dai, questa la conoscono tutti. Ci ho pensato un po’ su prima di sceglierla, ce n’erano altre due che potevano andare ugualmente bene. Lasciate perdere il testo, anche qui ci sono delle ingenuità clamorose come "noi siamo un trio – all’erta e pieni di brio", più altre frasi che a distanza di vent’anni non sono state ancora decifrate. Mi piace perché è VELOCE, ha un bel ritmo incalzante, tipo ska, che la rende moderna, ancora oggi. Ricorda quasi una canzone dei Meganoidi. Come? Dite che è il contario? Ah, ecco perché si chiamano così!
 

10 Comments

  1. GRANDE HARDLA!! ci sarebbe da fare un blog a più mani SOLO per parlare delle sigle dei cartoni, cmq ecco il commento:

    1) indiscutibilmente bella, anche se bisogna dire che extra-D’avena merita anche la sigla di Castellina Pasi, non so davvero quale scegliere

    2) i bassisti negli anni 70 si drogavano solo per fare le sigle dei cartoni, o erano così in generale? Pur non gradendo particolarmente la sigla di Trider (che semmai io segnalerei per i tom elettronici TROOOOPPO finti :)) rimango estasiato di fronte alla linea di basso di Gundam

    3) tiratina d’orecchie qua 😛 lo ska mi pare c’entri ben poco, forse l’hai messo per fare la battuta sui Meganoidi, questo a mio giudizio e un sano rock veloce 🙂

  2. La faccenda del parco giochi mi ha sempre incuriosito. Fra l’altro, come faceva il pilota del Trider a impedire ai cani di fare i loro bisogni contro la facciona del robot? A Ronco c’è l’usanza di mettere delle bottiglie di plastica piene d’acqua accanto alla porta, ma il mio cane non la conosce e la pipì contro ce la fa lo stesso. Dubito che lo stesso metodo sia stato applicato al Trider, con le sue dimensioni sarebbe costato un patrimonio in bottiglie! E i vandali? Possibile che a nessuno sia mai venuto in mente di disegnare una grossa montatura nera intorno agli occhi del robottone? Da noi sarebbe diventato in una settimana il paradiso del murale, e in Giappone niente. Niente cani piscioni e grafomani bombolettati, tutti cittadini modello in Giappone.

    E per tutto ringraziamento quello mette a repentaglio la vita di decine di bambini, la cui unica colpa era di giocare sull’altalena.

    Che lungo mi è venuto questo commento, quasi ci stava un post a sè..

  3. tambu, sono schiavo del facile umorismo…. 😉

  4. condivido.condivido.condivido.e downloado pure.

  5. caspita! tutta questa condivisione mi fa iniziare la settimana con l’autostima ben sopra la soglia! bene, bene!

  6. La tettona di turno all’inizio si chiamava Margot, poi l’hanno chiamata Fujiko.

  7. e’ esattamente il contrario, Margot c’era nella seconda serie (giacca rossa), Fujiko nella prima (giacca verde) e in quelle successive…

  8. che poi sospetto che in originale la ragazza sia sempre la stessa, ma non ho voglia di verificare….

  9. Cioè, scusa, ma ti rendi conto del trauma che ha creato in me questa tua affermazione?

    Avrei quindi trascorso tutta la mia infanzia senza aver visto la prima serie di Lupin? O_O

  10. esatto, quella con la sigla Planet-O, che poi trovi nell’area download….

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