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Ah, la mosica….


Da qualche anno il mio cervello è più dissociato di quanto non fosse prima. Non riesco più ad ascoltare un album intero, non se composto da canzoni dello stesso artista. Poter scaricare solo i brani che mi interessano mi ha ucciso la curiosità. Prima compravo un disco, seguendo la regola del tre (quando c’erano tre singoli che mi piacevano, allora sganciavo i soldi, altrimenti me lo facevo registrare) e, mentre aspettavo le canzoni che conoscevo, ero obbligato ad ascoltare anche le altre.
Oggi sento qualcosa che mi piace e me lo scarico. Punto. Tutto ciò che si discosta da una sequenza casuale di brani, non solo non attira la mia curiosità, ma arriva pure ad irritarmi. Faccio pefino fatica ad ascoltare quei CD che fino a qualche anno fa vivevano nel mio lettore, non parliamo poi di album che non ho mai ascoltato. Quando non sono in condizione di decidere la musica da ascoltare, a casa d’altri ad esempio, prego in silenzio che il disco sia una compilation.


Ho cercato una spiegazione plausibile e sono arrivato alla conclusione che è tutta colpa di quello che gli informatici chiamano “accesso casuale” ma che per semplicità chiamerò “pigrizia”. Anni fa l’ascolto di musica richiedeva impegno, un LP o una cassetta erano mezzi fondamentalmente sequenziali, li facevi partire e li ascoltavi fino alla fine. Certo, potevi anche saltare qualche canzone, ma non era una cosa automatica. Poi sono arrivati i CD, e lì si che la cosa diventava semplice, ma un album al massimo durava 70 minuti, poi dovevi alzarti e andarlo a cambiare, quindi c’era un limite alle canzoni che potevi saltare rimanendo seduto.
Oggi ci sono gli MP3. Hard disk pieni di MP3. Fai una selezione di quello che ti piace e la metti su un DVD. Spegni il computer e inserisci il DVD nel lettore. Ti metti in poltrona schiacci “random” e poi “play”. Finito. Potresti morire di sete prima di essere costretto ad alzarti per cambiare disco.




3 Comments

  1. Beh basta avere a portata di mano una bottiglia di quello buono…almeno uno se deve morire che sia di fame…..ciao Panz

  2. per non parlare dei lettori portatili da 40Gb 🙂

    è una cosa che condivido alla stragrande, volevo scriverla prima o poi… pensa che io addirittura non sento manco più le canzoni intere, a volte… però dall’altra parte la musica continua a piacermi e pervade la mia vita, e cerco sempre di trovare cose nuove… in questo internet, i siti coi i “related artist” (due su tutti, allmusic.com e musicplasma.com) e le webradio hanno dato un’accelerazione paurosa al processo 🙂

  3. Tambu: mah, io sui siti non mi avventuro ancora, avendo una connessione a 56k non flat vado dritto per ciò che sto cercando… figurarsi poi lo streaming audio!
    Panz: se proprio uno deve scegliere…

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