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“La tv non è deficiente, mai.
La televisione è un mezzo di comunicazione
perfetto, insuperabile”

Enrico Papi


Già il panorama televisivo è piuttosto sconfortante, ma quest’estate si cade nel grottesco. Prima il ‘fintality show’ di Canale5, la piccola aia in cui le bestie di Maria De Filippi possono scorazzare allegramente aspettando il ritorno della loro mentore, ma sempre rigorosamente ripresi dalle telecamere. Ho l’impressione che costoro ormai non sappiano più rinunciare alla notorietà e siano disposti a fare di tutto pur di prolungare il loro warohliano quarto d’ora. Ma non mi sento di biasimarli, si ritrovano un discreto numero di quattrini in mano, i ragazzini (chiamiamoli così per rispetto delle distinte casalinghe) li adorano, e in fondo per loro il bilancio si chiude in attivo. Non hanno la facoltà di decidere la loro sorte, così si prendono il meglio di quello che viene offerto loro.


Il punto è questo: chi glielo offre, e perché? Non sono domande difficili, i responsabili sono anch’essi sotto i riflettori e non fanno mistero di ciò che ci guadagnano. Sono le stesse persone che, quando la signora Franca Ciampi si è permessa di muovere degli appunti sulla qualità della televisione, glorificavano il proprio operato suggerendole di rivolgere lo sguardo verso la concorrenza. Lo stesso tipo di gente che ci propone i filmini delle vacanze di Paola Barale e Raz Degan, spacciandoli per raffinati reportage. O quelli di Pasquale e Victoria che, dopo il loro ‘Grande Fratello’ rituale, hanno ora trovato questo originale metodo per prolungare la loro esistenza televisiva. Qualche anno fa, quando tutto ciò non era neppure nei sogni dei più audaci pubblicitari, il filosofo Popper scrisse il trattato ‘Cattiva maestra televisione’. Non l’ho mai letto, ma mi è venuta una gran voglia di darci un’occhiata.





One Comment

  1. su cosa ti sei sbagliato??? ah secondo me e’ una canzone

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