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Ieri sera ho fatto una di quelle cose che quando le racconti ci fai sempre un figurone. Il trucco è questo, portare il discorso su Andy Warhol e accennare al fatto che sei andato a un reading poetico tenuto da Lou Reed. Poi iniziare a mentire.


Si, perché se qualcuno ti chiede com’è stato, devi rispondere “stupendo”. Non puoi dire che la cosa che più ti rimarrà impressa sarà il velluto delle poltroncine attaccato alla tua pelle, mentre la temperatura della sala sfiorava i 40 gradi. E che dopo quasi 1 ora e mezza, stufo di scherzare a bassa voce, sei uscito dalla sala prima della fine. E ci sarebbero anche altre cose, ma temo di non aver detto troppo. Finisce che poi mi rovino la raputazione di persona colta e sensibile.

10 Comments

  1. certo che tu sai sempre come divertirti la sera….pensa me ieri sera appuntamento doppia coppia venezia con amica sbagliata (e ravano per di piu!), beh pero mi sono consolato con musica jazz a base di pesce in una bettola retro tipo locanda da film sulla malavita marsigliese anni 60…ciao Panz….

  2. i cingoli, seppur arruginiti, riprendono a muoversi, eh?

  3. “musica jazz a base di pesce”….Panz hai suonato un’aragosta? sei il solito “budego” che fa la figura del “luasso”

  4. Beh non so esattamente che pesce potrei essere (attenti le balenottere non sono pesci ma mammiferi)ma sicuramente ero in compagnia i una scorpena…

    ciao

    Panz…

    Come va dedee gambadilegno?

  5. sei stato a Venezia con un’amica sbagliata e Ravano? Io con la stessa compagnia ci sono stato una volta al bar Berto, e da lì è nato tutto un discorso che ci son voluti due anni e tanto alcool per terminarlo.

  6. e poi l’hai dimenticata? altrimenti guardati il post successivo…

  7. Ecco,tutti quelli che ci sono andati non sono tornati entusiasti…a volte tirare il pacco serve o___O Credo che sarei uscita prima della fine come te 😉

  8. ehehe, “non sono tornati entusiasti” si potrebbe classificare nei primi 10 nella classifica degli eufemismi… almeno era aggratisss…

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